Azzardo, il Governo faccia un passo avanti su divieto di pubblicità, poteri dei sindaci e riduzione aggressività di slot e vlt.

IERI I RAPPRESENTANTI DI “METTIAMOCI IN GIOCO” HANNO INCONTRATO PIER PAOLO BARETTA, SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA CON DELEGA PER I GIOCHI

Azzardo, il Governo faccia un passo avanti su divieto di pubblicità, poteri dei sindaci e riduzione aggressività di slot e vlt.

 

Comunicato stampa

Roma, 31 maggio 2017 – “Mettiamoci in gioco”, la Campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo, chiede al Governo di fare un passo avanti – nel testo di riordino dei settore azzardo da concordare in sede di Conferenza unificata – su divieto assoluto della pubblicità, poteri dei sindaci nel regolamentare l’offerta di gioco sul loro territorio, drastica riduzione dell’aggressività di slot e vlt e nuova regolamentazione delle caratteristiche delle sale giochi, in modo che “macchinette” e locali non siano ottimizzati per produrre il massimo di dipendenza possibile.

Di questo soprattutto si è parlato nell’incontro che Mettiamoci in gioco ha avuto ieri con Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia con delega per i giochi. All’incontro, in rappresentanza della Campagna, hanno partecipato don Armando Zappolini (portavoce della Campagna e presidente CNCA), Matteo Iori (Conagga), Imma La Torre (CISL), Paolo Merello (FICT), Cristina Perilli (AUPI), Livia Piersanti (UIL Pensionati), Daniele Poto (Libera).

In merito al primo e al terzo punto, il sottosegretario Baretta si è mostrato disponibile verso le proposte della Campagna. Per quanto riguarda la pubblicità, ha riconosciuto l’insufficienza dei limiti recentemente introdotti e ha condiviso la necessità di procedere in modo più deciso verso il divieto assoluto di pubblicità. Su caratteristiche di sale giochi e “macchinette” (slot e vlt), Baretta ha riconosciuto l’importanza del documento elaborato dall’Osservatorio sui rischi del gioco d’azzardo del Ministero della Salute (che propone l’obbligo di utilizzo della tessera sanitaria per giocare, l’autoesclusione del giocatore, una cifra massima che è possibile perdere in un giorno, il divieto di fumare nei locali, ecc.) e si è detto disponibile a introdurre buona parte dei 12 punti del documento dell’Osservatorio nel testo a cui il Governo sta lavorando.

Più marcate, invece, le differenze sul secondo punto, quello relativo ai poteri dei sindaci. Mettiamoci in gioco ha chiesto al sottosegretario maggiore possibilità per le amministrazioni locali di innalzare le ore di divieto di gioco nel proprio comune (in particolare nel caso di territori con specifiche problematiche) e un aumento delle tipologie di “luoghi sensibili” dai quali le sale giochi devono mantenere una distanza certa.

Mettiamoci in gioco riconosce gli sforzi fatti dal Governo precedente e da quello in carica (l’inserimento del gioco d’azzardo patologico nei Lea, il trasferimento dell’Osservatorio sui rischi del gioco d’azzardo dal ministero dell’Economia a quello della Salute, un primo tentativo di riduzione della pubblicità e il riconoscimento, per la prima volta, della necessità di diminuire un’offerta di gioco cresciuta a dismisura) e si attende che, nella versione finale del testo di riordino del settore, vi siano chiari segni di avanzamento rispetto alle versioni fin qui note. Nel contempo, la Campagna auspica che possa aprirsi al più presto un confronto reale tra il Governo e le reti e le organizzazioni impegnate nel contrasto al gioco d’azzardo patologico, che hanno recentemente sottoscritto un documento comune in 7 punti che permetterebbe di arrivare a una regolamentazione seria ed efficace del gioco d’azzardo nel nostro paese.

Aderiscono alla campagna Mettiamoci in gioco: Acli, Ada, Adusbef, Ali per Giocare, Anci, Anteas, Arci, Associazione Orthos, Auser, Aupi, Avviso Pubblico, Azione Cattolica Italiana, Cgil, Cisl, Cnca, Conagga, Ctg, Federazione Scs-Cnos/Salesiani per il sociale, Federconsumatori, FeDerSerD, Fict, Fitel, Fp Cgil, Gruppo Abele, InterCear, Ital Uil, Lega Consumatori, Libera, Scuola delle Buone Pratiche/Legautonomie-Terre di mezzo, Shaker-pensieri senza dimora, Uil, Uil Pensionati, Uisp.

Info:

Mariano Bottaccio – cell. 329 2928070

email: ufficiostampa@mettiamociingioco.org

www.mettiamociingioco.org

Azzardo, il Governo faccia un passo avanti su divieto di pubblicità, poteri dei sindaci e riduzione aggressività di slot e vlt.

IERI I RAPPRESENTANTI DI “METTIAMOCI IN GIOCO” HANNO INCONTRATO PIER PAOLO BARETTA, SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA CON DELEGA PER I GIOCHI

Azzardo, il Governo faccia un passo avanti su divieto di pubblicità, poteri dei sindaci e riduzione aggressività di slot e vlt.

 

Comunicato stampa

Roma, 31 maggio 2017 – “Mettiamoci in gioco”, la Campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo, chiede al Governo di fare un passo avanti – nel testo di riordino dei settore azzardo da concordare in sede di Conferenza unificata – su divieto assoluto della pubblicità, poteri dei sindaci nel regolamentare l’offerta di gioco sul loro territorio, drastica riduzione dell’aggressività di slot e vlt e nuova regolamentazione delle caratteristiche delle sale giochi, in modo che “macchinette” e locali non siano ottimizzati per produrre il massimo di dipendenza possibile.

Di questo soprattutto si è parlato nell’incontro che Mettiamoci in gioco ha avuto ieri con Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia con delega per i giochi. All’incontro, in rappresentanza della Campagna, hanno partecipato don Armando Zappolini (portavoce della Campagna e presidente CNCA), Matteo Iori (Conagga), Imma La Torre (CISL), Paolo Merello (FICT), Cristina Perilli (AUPI), Livia Piersanti (UIL Pensionati), Daniele Poto (Libera).

In merito al primo e al terzo punto, il sottosegretario Baretta si è mostrato disponibile verso le proposte della Campagna. Per quanto riguarda la pubblicità, ha riconosciuto l’insufficienza dei limiti recentemente introdotti e ha condiviso la necessità di procedere in modo più deciso verso il divieto assoluto di pubblicità. Su caratteristiche di sale giochi e “macchinette” (slot e vlt), Baretta ha riconosciuto l’importanza del documento elaborato dall’Osservatorio sui rischi del gioco d’azzardo del Ministero della Salute (che propone l’obbligo di utilizzo della tessera sanitaria per giocare, l’autoesclusione del giocatore, una cifra massima che è possibile perdere in un giorno, il divieto di fumare nei locali, ecc.) e si è detto disponibile a introdurre buona parte dei 12 punti del documento dell’Osservatorio nel testo a cui il Governo sta lavorando.

Più marcate, invece, le differenze sul secondo punto, quello relativo ai poteri dei sindaci. Mettiamoci in gioco ha chiesto al sottosegretario maggiore possibilità per le amministrazioni locali di innalzare le ore di divieto di gioco nel proprio comune (in particolare nel caso di territori con specifiche problematiche) e un aumento delle tipologie di “luoghi sensibili” dai quali le sale giochi devono mantenere una distanza certa.

Mettiamoci in gioco riconosce gli sforzi fatti dal Governo precedente e da quello in carica (l’inserimento del gioco d’azzardo patologico nei Lea, il trasferimento dell’Osservatorio sui rischi del gioco d’azzardo dal ministero dell’Economia a quello della Salute, un primo tentativo di riduzione della pubblicità e il riconoscimento, per la prima volta, della necessità di diminuire un’offerta di gioco cresciuta a dismisura) e si attende che, nella versione finale del testo di riordino del settore, vi siano chiari segni di avanzamento rispetto alle versioni fin qui note. Nel contempo, la Campagna auspica che possa aprirsi al più presto un confronto reale tra il Governo e le reti e le organizzazioni impegnate nel contrasto al gioco d’azzardo patologico, che hanno recentemente sottoscritto un documento comune in 7 punti che permetterebbe di arrivare a una regolamentazione seria ed efficace del gioco d’azzardo nel nostro paese.

Aderiscono alla campagna Mettiamoci in gioco: Acli, Ada, Adusbef, Ali per Giocare, Anci, Anteas, Arci, Associazione Orthos, Auser, Aupi, Avviso Pubblico, Azione Cattolica Italiana, Cgil, Cisl, Cnca, Conagga, Ctg, Federazione Scs-Cnos/Salesiani per il sociale, Federconsumatori, FeDerSerD, Fict, Fitel, Fp Cgil, Gruppo Abele, InterCear, Ital Uil, Lega Consumatori, Libera, Scuola delle Buone Pratiche/Legautonomie-Terre di mezzo, Shaker-pensieri senza dimora, Uil, Uil Pensionati, Uisp.

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