Convegno “Quando il social gaming diventa gambling” organizzato dalla Campagna Mettiamoci in Gioco -Coordinamento Sicilia in collaborazione con il Gruppo Messinese

Mentre il mondo del gioco d’azzardo tradizionale stenta un po’ a causa della pandemia, l’industria del settore ha deciso di puntare al rialzo sul mondo dei giochi social.
Con la crescita di Facebook e l’esplosione dei social games, come Zynga Poker ed il più recente Bingo Friendzy, si è registrato un tentativo, purtroppo ben riuscito, da parte delle compagnie, di guadagnare sempre di più. Più recentemente, infatti, sono comparse le versioni aggiornate, con “soldi veri”, come My Vegas e JackpotJoy.
I giocatori di social apps, come Candy Crash Saga (il gioco più popolare di Facebook dello scorso anno) possono farlo gratuitamente, ma, superati i primi livelli, si ritrovano a dover sbloccare nuovi livelli o a farsi inviare “vite extra” dagli amici di Facebook. Gli obiettivi sono gli stessi: trascorrere il maggior tempo possibile e raggiungere livelli sempre più elevati da condividere con amici dei profili social. Le compagnie di gioco d’azzardo si stanno muovendo in questa direzione. La domanda è: dove iniziano gli elementi sociali del gioco e dove finiscono quelli relativi al gioco d’azzardo? Con l’assottigliamento di questa linea, si sta evolvendo il concetto di giocatore d’azzardo? I social games stanno contribuendo a ridurre la “diffamazione” presente sul gioco d’azzardo, se ci si siede davanti al pc per12 ore per giocare ad uno di questi giochi, non si è alla stregua di un giocatore seriale?
A queste domande e a molte altre, cercheremo di rispondere grazie all’aiuto di alcuni esperti durante il convegno “Quando il social gaming diventa gambling” organizzato dalla Campagna Mettiamoci in Gioco -Coordinamento Sicilia in collaborazione con il Gruppo Messinese.
Martedì 24 Maggio dalle ore 9.30 presso la Sala Multimediale dell’Istituto Cristo Re (primo piano) di Messina
La Prof.ssa Marie Di Blasi, docente di Dipendenze Patologiche presso l’Università degli Studi di Palermo. psicoterapeuta gruppoanalista. Descriverà quel confine tra normalità e patologia che connota il rapporto tra individuo e gioco, illustrando le possibili discriminanti tra gioco sociale, comportamenti a rischio e dinamiche della dipendenza;
Il Prof. Mauro Croce, psicologo, psicoterapeuta e criminologo, socio fondatore di ALEA, illustrerà l’attuale e progressiva contaminazione tra gambling e gaming, processo per il quale l’individuo è costantemente esposto, talvolta precocemente, ai meccanismi della ricompensa aleatoria. Tratterà dell’attuale offerta di gioco e del conseguente sviluppo di problematicità.
Seguiranno gli interventi del Dott. Michele Parisi, responsabile Sert Nicosia, Asp di Enna, che presenterà unfocus sui principali meccanismi che l’industria dell’azzardo ha messo a punto per catturare e trattenere i giocatori, il Dott. Francesco Conti, psicologo e psicoterapeuta del Centro di Solidarietà F.A.R.O. (FICT) che descriverà in che modo l’industria dell’azzardo ha sviluppato on-line nuove “vesti”, modificando opportunamente la propria offerta di gioco e il Dott. Fabio Frisone, psicologo e docente di “ Psicologia clinica presso l’Università degli studi di Messina, avvalendosi dei contributi offerti dalla prospettiva di indagine della psicopatologia fenomenologica, metterà in luce la condizione esistenziale del giocatore d’azzardo.
Infine, la Dott.ssa Francesca Picone, Direttrice modulo 9 Dipartimento salute mentale Asp Palermo, consegnerà alcune brevi istruzioni per una prevenzione efficace. Le attività possibili per una prevenzione concreta che faciliti il cambiamento.
Modererà l’incontro introdotto dalla dott.ssa Daniela Milano, psicologa-psicoterapeuta, responsabile del Gruppo Messinese “Mettiamoci in Gioco
Nel pomeriggio con inizio alle ore 15:00 presso la stessa sede si terrà un dibattito attorno al tema
“Riordino del comparto dell’azzardo: punti di forza e criticità. Da dove Ri-partire?” Sarà l’occasione per proporre un dialogo tra i rappresentanti delle istituzioni locali, sanitarie, sociali e il portavoce nazionale della campagna “ Mettiamoci in Gioco” Don Armando Zappolini .
Il dibattito sarà moderato dal coordinatore regionale della Campagna “Mettiamoci in Gioco” Gino Gandolfo.

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