Il banco vince sempre. Guida sui rischi del gioco d’azzardo

INIZIATIVA REALIZZATA DAL CENTRO SOCIALE PAPA GIOVANNI XXIII ALL’INTERNO DEL PROGETTO CNCA “RISCHI DA GIOCARE”

Il banco vince sempre. Guida sui rischi del gioco d'azzardo

“Il banco vince sempre. Guida sui rischi del gioco d’azzardo” è un opuscolo informativo prodotto dall’Associazione onlus “Centro sociale Papa Giovanni XXIII” di Reggio Emilia. Realizzato nell’ambito del progetto “Rischi da giocare” (finanziato dal Ministero del lavoro e politiche sociali con i fondi della legge 383/2000, anno finanziario 2014), e presentato congiuntamente allo Year Book del CNCA che tratta gli stessi temi, la guida è uno strumento informativo che ripercorre in maniera semplice ed efficace la storia e i dati riferiti a al fenomeno del gioco d’azzardo patologico, offre consigli ai familiari e agli operatori del settore e propone test di auto somministrazione per individuare un primo livello di analisi e scoprire le modalità di gioco.

Il libretto, diviso in 14 capitoli, oltre ad una parte introduttiva e di ricostruzione storica, affronta rapidamente tutti i temi connessi a questo fenomeno soffermandosi in particolare sui differenti tipi di gioco e sul fatturato: “considerando gli 88,2 miliardi di euro giocati nel 2015 è come se ogni italiano (neonati compresi) avesse giocato 1.470 euro o un nucleo familiare di quattro persone 5.880 euro”. Allo stesso modo si sottolinea il rischio di essere coinvolti in attività illegali connesse all’azzardo e a tale scopo l’opuscolo riferisce a proposito di 5 tipi di livelli di illegalità nelle quali si rischia di essere implicati.

I dati riportati fanno rilevare la grande percentuale di persone che si avvicinano al gioco d’azzardo. Secondo uno studio del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) del 2014 sono 16 milioni gli italiani che hanno fatto questo tipo di esperienza, “di questi l’80% non ha alcun problema col gioco, 2,3 milioni sono a rischio lieve, oltre 600mila italiani sono a rischio elevato, e altri 250mila hanno una vera e propria dipendenza patologica”. Per quanto riguarda i giovani “sono circa un milione gli studenti fra i 15 e i 19 anni che dichiarano di avere giocato denaro nell’ultimo anno. (…) Tra gli studenti che giocano, i ragazzi a rischio sono circa l’11% di coloro che hanno giocato denaro nell’ultimo anno, mentre quelli già problematici sono l’8%.

Un’attenzione particolare è riservata ai familiari delle persone affette da dipendenza dal gioco d’azzardo ai quali è dedicato un capitolo che aiuta ad individuare i comportamenti a rischio e i meccanismi psicologici che coinvolgono sempre più un giocatore, dato che, come scrive Matteo Iori, delegato del CNCA nell’Osservatorio sui rischi del gioco d’azzardo del Ministero della Sanità, “una delle cose drammatiche della dipendenza da gioco, che la differenzia da altre forme di patologia, è che il giocatore non fa danni solo a sé stesso, bensì trascina con sé anche il suo contesto famigliare e sociale, tant’è che secondo gli studi di Politzer e Morrow un giocatore influisce negativamente su almeno altre dieci persone che hanno un ruolo significativo nella sua vita”. L’intera Guida è punteggiata da testimonianze e dichiarazioni di ex giocatori che raccontano le loro storie e rivelano “Dove può portare la patologia…”, così come riporta differenti test di auto somministrazione a cui ciascuno può sottoporsi per monitorare il proprio grado di coinvolgimento rispetto a questo fenomeno patologico ed, eventualmente, chiedere aiuto.

Per lo stesso motivo nelle ultime pagine è riportato un elenco di strutture che si occupano di questo fenomeno.

Per qualsiasi informazione su questo prodotto, per richiederne una copia, per collaborare alla sua diffusione si può scrivere all’indirizzo di posta elettronica guida@libera-mente.org.

Il banco vince sempre. Guida sui rischi del gioco d’azzardo

INIZIATIVA REALIZZATA DAL CENTRO SOCIALE PAPA GIOVANNI XXIII ALL’INTERNO DEL PROGETTO CNCA “RISCHI DA GIOCARE”

Il banco vince sempre. Guida sui rischi del gioco d'azzardo

“Il banco vince sempre. Guida sui rischi del gioco d’azzardo” è un opuscolo informativo prodotto dall’Associazione onlus “Centro sociale Papa Giovanni XXIII” di Reggio Emilia. Realizzato nell’ambito del progetto “Rischi da giocare” (finanziato dal Ministero del lavoro e politiche sociali con i fondi della legge 383/2000, anno finanziario 2014), e presentato congiuntamente allo Year Book del CNCA che tratta gli stessi temi, la guida è uno strumento informativo che ripercorre in maniera semplice ed efficace la storia e i dati riferiti a al fenomeno del gioco d’azzardo patologico, offre consigli ai familiari e agli operatori del settore e propone test di auto somministrazione per individuare un primo livello di analisi e scoprire le modalità di gioco.

Il libretto, diviso in 14 capitoli, oltre ad una parte introduttiva e di ricostruzione storica, affronta rapidamente tutti i temi connessi a questo fenomeno soffermandosi in particolare sui differenti tipi di gioco e sul fatturato: “considerando gli 88,2 miliardi di euro giocati nel 2015 è come se ogni italiano (neonati compresi) avesse giocato 1.470 euro o un nucleo familiare di quattro persone 5.880 euro”. Allo stesso modo si sottolinea il rischio di essere coinvolti in attività illegali connesse all’azzardo e a tale scopo l’opuscolo riferisce a proposito di 5 tipi di livelli di illegalità nelle quali si rischia di essere implicati.

I dati riportati fanno rilevare la grande percentuale di persone che si avvicinano al gioco d’azzardo. Secondo uno studio del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) del 2014 sono 16 milioni gli italiani che hanno fatto questo tipo di esperienza, “di questi l’80% non ha alcun problema col gioco, 2,3 milioni sono a rischio lieve, oltre 600mila italiani sono a rischio elevato, e altri 250mila hanno una vera e propria dipendenza patologica”. Per quanto riguarda i giovani “sono circa un milione gli studenti fra i 15 e i 19 anni che dichiarano di avere giocato denaro nell’ultimo anno. (…) Tra gli studenti che giocano, i ragazzi a rischio sono circa l’11% di coloro che hanno giocato denaro nell’ultimo anno, mentre quelli già problematici sono l’8%.

Un’attenzione particolare è riservata ai familiari delle persone affette da dipendenza dal gioco d’azzardo ai quali è dedicato un capitolo che aiuta ad individuare i comportamenti a rischio e i meccanismi psicologici che coinvolgono sempre più un giocatore, dato che, come scrive Matteo Iori, delegato del CNCA nell’Osservatorio sui rischi del gioco d’azzardo del Ministero della Sanità, “una delle cose drammatiche della dipendenza da gioco, che la differenzia da altre forme di patologia, è che il giocatore non fa danni solo a sé stesso, bensì trascina con sé anche il suo contesto famigliare e sociale, tant’è che secondo gli studi di Politzer e Morrow un giocatore influisce negativamente su almeno altre dieci persone che hanno un ruolo significativo nella sua vita”. L’intera Guida è punteggiata da testimonianze e dichiarazioni di ex giocatori che raccontano le loro storie e rivelano “Dove può portare la patologia…”, così come riporta differenti test di auto somministrazione a cui ciascuno può sottoporsi per monitorare il proprio grado di coinvolgimento rispetto a questo fenomeno patologico ed, eventualmente, chiedere aiuto.

Per lo stesso motivo nelle ultime pagine è riportato un elenco di strutture che si occupano di questo fenomeno.

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